Bilancio - Dati Fondamentali Buzzi Unicem

Company name:Buzzi Unicem
Description:
Buzzi Unicem opera direttamente e attraverso controllate nella produzione e commercializzazione di cemento, calcestruzzo e altri materiali da costruzione, in 13 Paesi e in particolare in Italia, Germania, in Paesi dell’Europa Centrale e Orientale (Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina, Slovenia e Russia), in Usa, Messico, Brasile e Algeria. A fine 2020 la struttura operativa del gruppo (escluse le partecipate a controllo congiunto in Messico e Brasile) conta 37 stabilimenti per la produzione di cemento, di cui 7 impianti di macinazione, con una capacità produttiva complessiva annua pari a circa 40 milioni di tonnellate; è inoltre attivo con 406 impianti per la produzione di calcestruzzo, e dispone di 18 cave di estrazione aggregati naturali, oltre a 44 depositi e terminali di distribuzione. Rispetto alle aree geografiche presidiate, una quota importante della capacità produttiva (circa il 27% del totale) è dislocata in Italia, dove opera con 13 stabilimenti per la produzione del cemento (di cui 4 impianti di macinazione) e una capacità annua pari a 10,8 milioni di tonnellate, 119 impianti di produzione di calcestruzzo, 6 cave di estrazione e 2 depositi e terminali di distribuzione. In Germania e nei Paesi dell’Europa Centrale e Orientale è attivo con il gruppo Dickerhoff. In particolare in Germania dispone di 8 impianti per la produzione di cemento (di cui 2 stabilimenti di macinazione) con una capacità produttiva annua di 7,2 milioni di tonnellate, 108 impianti di produzione di calcestruzzo, 3 cave di estrazione e 2 depositi e terminali di distribuzione. Nel resto d’Europa conta 8 impianti di produzione di cemento con una capacità produttiva annua pari a 11,4 milioni di tonnellate (di cui 1,4 mil/t in Lussemburgo, 1,6 mil/t in Polonia, 1,1 mil/t in Repubblica Ceca e Slovacchia, 4,3 mil/t in Russia e 3 mil/t in Ucraina), 110 impianti di produzione di calcestruzzo (13 nei Paesi Bassi, 20 in Polonia, 69 in Repubblica Ceca e Slovacchia, 5 in Ucraina e 3 in Lussemburgo), 6 cave di estrazione di aggregati naturali (in Repubblica Ceca e Slovacchia) e 4 depositi e terminali di distribuzione (1 in Polonia, 2 in Ucraina e 1 in Russia). Negli USA il gruppo dispone di 8 impianti di produzione di cemento con una capacità annua pari a 10,2 milioni di tonnellate, 69 impianti di produzione di calcestruzzo, 3 cave di estrazione e 36 depositi e terminali di distribuzione ed opera principalmente attraverso le partecipate RC Lonestar, Buzzi Unicem USA e Alamo Cement. In Messico è attiva la partecipata Corporacion Moctezuma con 3 cementerie con una capacità complessiva annua pari a 8,3 milioni di tonnellate, 32 impianti di produzione di calcestruzzo e 2 cave di estrazione. Infine in Brasile è attiva BCPAR SA tramite Cimento Nacional, con 2 cementerie per una capacità complessiva annua pari a 4,1 milioni di tonnellate e 3 depositi e terminali di distribuzione.
CEO:Pietro BuzziWWW Address:www.buzziunicem.com
Chairman:Veronica BuzziTelephone:0142 416111
Address:Via Luigi Buzzi, 6Fax:0142 416464
Stadt:Casale MonferratoEmail:lcoaloa@buzziunicem.it
land:ItaliaISIN:IT0001347308
Postleitzahl:15033
 Price Price Change [%] Bid Offer Volume Hoch Low
 19,99 -0,08 [-0,4%] 20 20,02 562.941 20,3 19,985
 Eröffn. Prev. Close Market Cap. Shares In Issue VWAP ROE (%) 52-Wks-Range
 20,16 20,07 3.850.596.818 192.626.154 20,07 15,57 17,47-24,29
(at previous day's close)
Yesterday's Close20,07
Market Cap.3.866.006.911
Shares In Issue192.626.154
Preferred Shares in issue-
Nonvoting Shares in issue-
Convertible Shares in issue-
Sample PeriodHochLow
1 Woche20,4419,99
4 Wochen20,4419,10
12 Wochen22,8519,10
1 Jahr24,2917,47
3 Jahre24,2912,95
5 Jahre25,2212,95

30/6/202130/6/202031/12/202031/12/2019
Sales and Services Revenue1.608.7191.520.0953.222.4113.221.443
EBITDA352.466313.913780.801728.104
EBIT229.714185.491523.890468.238
Group Result209.623216.518560.246385.671
Net Result209.711216.656560.472385.910
Cash Flow----
Total Net Assets3.907.3843.697.3273.603.0073.690.821
Net Financial Position-108.730-385.145-241.521-567.908
RISULTATI AL 30 GIUGNO 2021 - Ricavi e margini operativi in aumento per il gruppo Buzzi Unicem nel primo semestre 2021, sostenuti dalla crescita dei volumi e da un effetto prezzi positivo, seppur in presenza di un impatto sfavorevole dei cambi.
I ricavi caratteristici del periodo si attestano a 1.608,7 milioni, in crescita del 5,8% rispetto all’anno prima; ciò in presenza di un aumento delle vendite di cemento pari al 10,9% a 14,8 milioni di tonnellate, con un andamento positivo in tutti i mercati ad eccezione della Polonia e in misura minore della Germania.
Anche la produzione di calcestruzzo preconfezionato è salita del 7% a 5,8 milioni di metri cubi, trainata da Italia, Polonia e Ucraina e nonostante le flessioni negli USA, Germania e Repubblica Ceca.
In particolare, i ricavi del gruppo in Italia sono balzati del 38,4% a 305,6 milioni, trainati da vendite di leganti idraulici e clinker in aumento del 31,8% (e sono saliti anche i prezzi) e da vendite di calcestruzzo preconfezionato balzate del 42,3%, anche qui con prezzi in aumento.
In Germania il fatturato è salito dello 0,7% a 341,7 milioni, con prezzi in aumento ma vendite di cemento in flessione del 2,2% e di calcestruzzo preconfezionato del 3,8%.
In Lussemburgo e Paesi Bassi il fatturato è aumentato del 10,3% a 100,6 milioni (+13,5% per il cemento e -0,3% per il calcestruzzo preconfezionato ma con prezzi in aumento); in Repubblica Ceca vi è stato un aumento del 6,9% a 80,4 milioni (+4,6% per il cemento e -1,1% per il calcestruzzo preconfezionato ma sempre con prezzi in crescita).
In Polonia invece il giro d’affari è diminuito del 2,6% a 53,7 milioni (-4,2% per il cemento, ma +21% per il calcestruzzo preconfezionato accompagnato però da una diminuzione dei prezzi); in discesa anche l’Ucraina (-1,4% a 51,7 milioni per la diminuzione dei prezzi di vendita, mentre i volumi sono saliti del 23,3%).
In lieve crescita la Russia (+1,2% a 93,9 milioni, con un aumento dei volumi pari al 16,6% ma un effetto cambi pesantemente negativo), mentre negli USA vi è stata una diminuzione del giro d’affari pari al 2,1% a 599 milioni anche qui per un effetto cambi negativo (bene il cemento, +6,8%, ma il calcestruzzo preconfezionato è sceso del 4,3%).
A livello di gruppo, gli altri proventi sono saliti dell’11,3% a 21,1 milioni grazie a plusvalenze da cessioni di alcuni terreni, fabbricati ed altri cespiti situati in Germania per complessivi 3,2 milioni, oltre a un rimborso assicurativo relativo alle procedure di squeeze out per 1,1 milioni.
I costi per consumi di materie prime sono aumentati in misura superiore ai ricavi (+7,7% a 591,9 milioni, mentre minore è stato l’incremento dei costi per servizi (+4,6% a 372,5 milioni); il costo del personale poi si è attestato a 253,7 milioni (-0,9%), in presenza del resto di un numero di dipendenti passato da 9.854 a 9.773 unità.
Così l’ebitda è passato da 313,9 a 352,5 milioni (+12,3%), inglobando un effetto cambi negativo per 80,8 milioni a livello di fatturato e per 22,2 milioni a livello di ebitda; a tassi di cambio costanti il fatturato sarebbe cresciuto dell’11,1% e l’ebitda sarebbe migliorato ben del 19,4%.
In valuta locale l’effetto prezzi è stato positivo nella maggioranza dei Paesi di attività e l’effetto volumi è stato in generale favorevole.
In Italia l’ebitda è balzato da 8,8 a 32,7 milioni, in Germania è salito del 16,9% a 60,6 milioni, in Lussemburgo e Paesi Bassi del 7,8% a 6,9 milioni, in Repubblica Ceca del 18,8% a 23,4 milioni, in Polonia del 5,4% a 16,2 milioni, in Russia dell’1,2% a 25,2 milioni e negli USA dello 0,8% a 181,6 milioni, mentre in Ucraina è diminuito del 15,9% a 5,6 milioni.
Dopo ammortamenti e svalutazioni passati da 128,4 a 122,8 milioni, l’ebit del gruppo è balzato da 185,5 a 229,7 milioni (+23,8%).
Il saldo positivo della gestione finanziaria è sceso da 90,3 a 32,4 milioni, in presenza però di proventi da partecipazioni diminuiti da 155,4 a 41,5 milioni in quanto il primo semestre 2020 beneficiava per 108,1 milioni della plusvalenza da cessione del ramo d’azienda di Kosmos Cement.
Al 30/6/2021 l’indebitamento finanziario netto del gruppo ammontava a 108,7 milioni, in diminuzione di 132,8 milioni rispetto ai 241,6 milioni di fine 2020, dopo la distribuzione di dividendi per 47,3 milioni e investimenti (capex) per complessivi 101,9 milioni, di cui 3,6 per la continuazione dei lavori per il nuovo reparto di macinazione a Korkino (Russia) e il nuovo deposito del clinker a San Antonio (Texas).
L’utile ante imposte si è attestato a 262,1 milioni (-6,2%).
Dopo imposte per 52,5 milioni (tax rate sceso dal 22,5% al 20%) ed al netto di una quota di utile di competenza di terzi passata da 138.000 a 88.000 euro, l’utile netto è ammontato a 209,6 milioni, il 3,2% in meno rispetto ai 216,5 milioni al 30/6/2020.
RISULTATI 2020 - Valori industriali sostanzialmente stabili e margini reddituali in miglioramento nel 2020 per il gruppo del cemento Buzzi Unicem.
Il dividendo per gli azionisti incrementa a 0,25 euro per azione ordinaria (rispettivamente 0,15 euro per azione ordinaria e 0,174 euro per azione di risparmio l’anno prima) in pagamento dal 26 maggio 2021.
L’esercizio in esame ha beneficiato della solidità della domanda negli USA e della stabilità dei ricavi in Germania, in parte controbilanciati dall’andamento sfavorevole in Europa Orientale e Italia, in ripresa tuttavia nel secondo semestre.I ricavi del periodo si sono attestati a 3.222,4 milioni (3.221,4 un anno prima), in presenza di volumi sostanzialmente allineati per quanto riguarda il cemento e clinker (+0,4% a 29,25 milioni di tonnellate), mentre per quanto riguarda il calcestruzzo preconfezionato i volumi sono diminuiti rispetto all’anno precedente (-3,1% a 11,74 milioni di metri cubi).
Le variazioni di perimetro hanno contribuito positivamente al giro d’affari per 12,6 milioni, mentre le dinamiche dei tassi di cambio hanno risentito pesantemente della svalutazione del rublo, della hryvnia ucraina e del dollaro, con un impatto negativo per 69,2 milioni; a perimetro e cambi costanti si sarebbe registrato in incremento del fatturato pari all’1,8%.
L’esercizio è stato caratterizzato da una performance positiva della domanda in Italia nel secondo semestre che ha recuperato in parte quanto perso durante il blocco delle attività subito in primavera a causa della pandemia; nel complesso le vendite risultano in flessione dello 0,7% a 501,1 milioni (-2,1% a parità di perimetro).
Bene le vendite in Germania, con volumi in aumento nel calcestruzzo grazie anche al contributo delle attività acquisite lo scorso anno a Dusseldorf e ai prezzi in rafforzamento; il fatturato è incrementato del 5,5% raggiungendo 717 milioni (+4,7% a parità di perimetro).
Fatturato stabile in Lussemburgo e Paesi Bassi (-0,4% a 191,7 milioni) grazie alla dinamica favorevole dei prezzi che ha assorbito il calo produttivo di cemento e clinker dovuto all’interruzione delle attività produttive e commerciali nella prima parte dell’anno.Calo generalizzato delle vendite nell’Europa Orientale, mentre si evidenzia una ripresa dei volumi nella seconda parte dell’anno in Russia, più accentuata nel quarto trimestre (+2%), tuttavia i ricavi complessivi in Russia (-8,7% a 195,8 milioni), risentono dell’indebolimento del rublo (-14,2%); a cambi costanti i ricavi del paese sarebbero aumentati del 4,2%.
Per quanto riguarda gli altri paesi, il fatturato è diminuito in Polonia (-4,8% a 117,8 milioni), in Repubblica Ceca e Slovacchia (-5,2% a 159,5 milioni) e in Ucraina (-12% a 116,1 milioni; -6,1% a parità di cambio).Negli Stati Uniti le vendite di cemento hanno confermato un andamento positivo rispetto al 2019 (+5%), mentre la produzione di calcestruzzo preconfezionato, concentrata prevalentemente in Texas, è calata rispetto all’anno prima (-4,2%).
I prezzi medi in valuta locale hanno mostrato una leggera crescita e il fatturato complessivo è aumentato dell’1,5% a 1.260,6 milioni (+3,5% a cambi costanti).
In calo nel complesso i costi operativi, con costi per consumi di materie prime ed altri beni diminuiti del 4,1% a 1.155 milioni, costi per servizi del 3,2% a 725 milioni ed il costo del personale dell’1,9% a 508,8 milioni.
L’Ebitda è così migliorato del 7,2% passando da 728,1 a 780,8 milioni; l’effetto cambi è stato negativo per 20,9 milioni, inoltre l’esercizio spesa oneri non ricorrenti netti per spese legali, professionali e di ristrutturazione per 4,2 milioni (oneri non ricorrenti per 4 milioni nel 2019).
Al netto delle componenti non ricorrenti l’Ebitda “ordinario” risulterebbe in aumento da 732,1 a 785 milioni (+7,2%); la redditività caratteristica ricorrente è migliorata di circa 170 punti base, salendo al 24,4%, dal 22,7% nel 2019, con variazioni positive soprattutto negli Stati Uniti, Germania e Polonia.
Dopo ammortamenti e svalutazioni in lieve flessione da 259,9 a 256,9 milioni, l’Ebit è balzato da a 468,2 a 523,9 milioni (+11,9%).
Il saldo degli oneri finanziari è passato da 58,6 a soli 0,3 milioni, grazie alla variazione positiva dei cambi e della valutazione degli strumenti derivati.
All’esercizio contribuiscono poi plusvalenze da realizzo partecipazioni pari a 3,6 milioni, e i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto balzati da 73,8 a 173,1 milioni, che includono 103,6 milioni relativi alla cessione d’azienda realizzata da Kosmos Cement.
L’utile ante imposte è così incrementato da 482 a oltre 700 milioni (+45,3%).
Dopo imposte per 139,8 milioni (tax rate poco variato dal 19,9% al 20%) ed al netto di una quota di utile di competenza di terzi invariata a 0,2 milioni, l’utile netto ha raggiunto 560,2 milioni, il 45,3% in più rispetto al 2019.
La gestione ha sostenuto investimenti industriali per 257,5 milioni, di cui 11,1 milioni in progetti di sviluppo della capacità produttiva o speciali.Al 31/12/2020 l’indebitamento finanziario netto del gruppo ammonta a 241,5 milioni, in diminuzione di 362,2 milioni rispetto a fine 2019, e considera l’incasso del dividendo di 143 milioni relativo alla vendita delle attività di Kosmos Cement, e il debito per il dividendo straordinario collegato alla conversione delle azioni di risparmio per circa 144 milioni.
L’esercizio ha inoltre fronteggiato gli investimenti sopra citati e pagato dividendi per 31,8 milioni.
Il patrimonio netto del gruppo si è ulteriormente rafforzato e il rapporto net debt/equity è sceso a 0,07 volte (0,15 volte a fine 2019).
30/6/202130/6/202031/12/202031/12/2019
Avviamento606.711612.623603.603619.002
Attività immateriali----
Immobilizzazioni Materiali3.062.0203.207.1142.997.1303.249.244
Investimenti Immobiliari18.78019.68318.76220.796
Partecipazioni e altre attività finanziarie----
Altre Attività non Correnti----

Totale Attività non Correnti

----
Rimanenze436.141487.880469.360489.299
Crediti Commerciali502.689438.273399.222414.468
Altre Attività Correnti----
Liquidità e Disponibilità Finanziarie----

Totale Attività Correnti

----
Attività destinate alla vendita----

Totale Attivo

6.460.9226.484.5896.386.7606.402.564
Capitale Sociale123.637123.637123.637123.637
Azioni Proprie7.6997.699-18
Riserve3.576.3623.359.3632.913.6253.175.828
Utile (Perdite) d'Esercizio209.623216.518560.246385.671

Patrimonio Netto di Gruppo

3.901.9233.691.8193.597.5083.685.118
Patrimonio netto di Terzi5.4615.5085.4995.703

Patrimonio netto Complessivo

3.907.3843.697.3273.603.0073.690.821
Debiti Finanziari a Lungo Termine1.151.9971.369.2581.237.8231.316.805
Fondo TFR e altri fondi del personale411.597458.398445.140442.610
Fondo per rischi e oneri88.95490.06187.80087.104
Altre passività non correnti----

Totale Passività non correnti

----
Debiti Finanziari a Breve Termine123.26863.249235.60194.878
Debiti Commerciali253.233202.983229.247235.365
Altre Passività correnti----

Totale Passività correnti

----
Passività correlate ad attività destinate alla vendita----

Totale passivo

6.460.9226.484.5896.386.7606.402.564
30/6/202130/6/202031/12/202031/12/2019
Ricavi delle vendite e delle prestazioni1.608.7191.520.0953.222.4113.221.443
Altri ricavi21.05218.91350.18952.136

Totale ricavi

1.629.7711.539.0083.272.6003.273.579
Costo del venduto----
Utile lordo industriale----
Spese generali e amministrative----
Spese di ricerca e sviluppo----
Spese di vendita----
Altri ricavi (costi) operativi netti----
Altri proventi (oneri) non ricorrenti----
Variazione delle rimanenze-25.308-24.689-18.86812.228
Consumi di materie prime591.942549.7311.154.9511.204.228
Costo del personale253.700255.992508.785518.379
Costi per servizi372.527356.071725.027749.182
Altri costi operativi33.82838.61284.16885.914
Altri proventi non ricorrenti----
Altri oneri non ricorrenti----
EBITDA352.466313.913780.801728.104
Ammortamenti121.322128.414253.241256.060
Accantonamenti per rischi, oneri e svalutazioni1.4308--
EBIT229.714185.491523.890468.238

Saldo gestione finanziaria

32.42590.290172.76715.213
a) Proventi Finanziari11.675-40.91319.42534.587
b) Oneri Finanziari20.74324.24357.82282.674
c) Altri Proventi (Oneri) Finanziari41.493155.446211.16463.300
Ripristini (svalutazioni) / Plusvalenze (Minusvalenze)-3.6103.602-1.495

Risultato prima delle imposte

262.139279.391700.259481.956
Imposte sul reddito52.42862.735139.78796.046
Risultato netto attività di funzionamento----
Risultato attività destinata a cessare----

Risultato netto

209.711216.656560.472385.910
Risultato di pertinenza di terzi88138226239
Risultato di pertinenza del Gruppo209.623216.518560.246385.671
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